venerdì 12 Aprile 2024
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Siria approva una legge che criminalizza la tortura

Damasco, 30 mar (Prensa Latina) Il presidente siriano Bashar al-Assad ha promulgato oggi una legge che criminalizza la tortura e impone sanzioni che possono arrivare alla pena capitale o all'ergastolo per gli autori di questo tipo di reati.

Il nuovo codice, come riportato dalla presidenza siriana in un comunicato stampa, è conforme agli obblighi costituzionali che vietano la tortura e alle disposizioni della Convenzione contro la tortura ratificata dal governo di questa nazione.

Le pene, secondo il testo, arrivano alla pena di morte se la tortura ha causato la morte di una persona, o se durante l’atto è stata aggredita con stupro o fornicazione.

Mentre l’ergastolo si applica se la tortura è commessa contro un bambino o una persona disabile od ha causato un’invalidità permanente.

Prevede che chiunque lo commetta, vi partecipi, sia per ottenere una confessione o per conseguire fini personali, materiali o politici, sia con intenzione di vendetta o ritorsione, sia privato della libertà per almeno otto anni.

La legislazione preserva il diritto di sporgere denuncia o denunciare la tortura e fornisce protezione al denunciante, oltre a mantenere la riservatezza e proteggere i testimoni, gli esperti e le loro famiglie.

Siria vive una guerra dal 2011 durante la quale sono emerse accuse di maltrattamenti contro civili e soldati, mentre i governi ostili a Damasco hanno utilizzato questo problema come strumento per intensificare la pressione contro il governo di questa nazione.

Ig/fm

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