giovedì 18 Aprile 2024
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Siria riafferma il suo pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani

Damasco, 5 apr (Prensa Latina) La consigliera presidenziale siriana Luna al-Shibl ha confermato il diritto della Siria di rispondere ai continui attacchi israeliani contro il suo territorio, ritenendo che questa prerogativa non sia prescritta.

Damasco risponderà secondo le circostanze che riterrà appropriate e al momento e nel luogo appropriati, e quando vedrà che questa risposta sarebbe favorevole ai suoi interessi e non il contrario, ha affermato la funzionaria in un’intervista alla rete britannica BBC.

In merito alle critiche rivolte alla Russia per non aver impedito questi attacchi, la consigliere presidenziale ha commentato che l’accordo militare firmato tra i due paesi prevede che Russia appoggi Siria nella lotta al terrorismo e non nella protezione dei suoi confini.

Non c’è paese o partito che possa fare la guerra al posto della Siria, ha osservato.

Mosca, come precisa, non risparmia sforzi e non ha taciuto a livello politico e diplomatico di fronte a queste aggressioni, ma a livello militare, non è questo il suo ruolo.

La consigliere ha spiegato che, per undici anni, Siria ha condotto una guerra contro le organizzazioni terroristiche sostenute per la logistica, militarmente e politicamente da Tel Aviv.

I terroristi erano soliti tornare in Israele per cure e addestramento, per poi tornare in Siria per continuare il loro terrorismo, ha denunciato al-Shibl.

Ha affermato che quando l’esercito siriano ha iniziato a sconfiggere il terrorismo ed a liberare le regioni, Israele è stato costretto a entrare e lanciare attacchi diretti.

L’esercito israeliano bombarda frequentemente il territorio siriano con il pretesto di attaccare presunte posizioni delle milizie iraniane e di Hezbollah, mentre Damasco assicura che l’obiettivo di queste ostilità è sostenere i terroristi per mantenere instabile il paese.

Ig/fm

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