sabato 13 Aprile 2024
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Il presidente cubano respinge l’esclusione della Russia dal Consiglio dei Diritti Umani

L'Avana, 8 apr (Prensa Latina) Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha respinto oggi una risoluzione di ieri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in cui Russia è stata sospesa a maggioranza dal Consiglio dei Diritti Umani di tale organizzazione.

Sul suo account di Twitter, criticando tale decisione, il presidente ha affermato che il paese eurasiatico è “indispensabile per raggiungere la soluzione diplomatica efficace, equa e pacifica che l’attuale crisi in Europa richiede urgentemente”.

Ha aggiunto che “le esclusioni non contribuiscono a nulla, anzi danneggiano la credibilità e la capacità del sistema internazionale di gestire la pace”.

Ha anche sottolineato che “con la decisione presa questo mercoledì, si stabilisce un pericoloso precedente e il conflitto in Ucraina viene ulteriormente alimentato”.

La risoluzione è stata approvata, tra le forti pressioni degli Stati Uniti sui paesi membri dell’ONU, con 93 paesi favorevoli, 24 contrari e 58 astenuti, e senza che il testo fosse preventivamente discusso con i paesi membri.

Tra i paesi dell’America Latina, Cuba, Nicaragua e Bolivia hanno votato contro, e nel basare la posizione dell’isola, il rappresentante permanente di Cuba presso l’ONU, Pedro Luis Pedroso Cuesta, prima della votazione ha denunciato che ciò avrebbe costituito un pericoloso precedente.

Ha avvertito che questo meccanismo può essere utilizzato in modo selettivo ed ha avvertito che “oggi è Russia, ma domani potrebbe essere uno qualsiasi dei nostri paesi, in particolare le nazioni del sud che non si piegano agli interessi del dominio dell’imperialismo e che difendono fermamente la propria indipendenza”.

Ha affermato che Cuba ha sempre lavorato per un Consiglio dei Diritti Umani capace di affrontare le sfide complesse della comunità internazionale in questa materia, da cui nessun paese è esente.

Si è chiesto ironicamente se l’Assemblea un giorno approverà una risoluzione che sospenda l’appartenenza degli Stati Uniti al Consiglio dei Diritti Umani ed ha sottolineato: “sappiamo tutti che questo non è mai accaduto e non accadrà mai, nonostante le sue violazioni flagranti e di massa dei diritti umani”.

Ig/rc

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