lunedì 22 Aprile 2024
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Federazione Cubana di Baseball rifiuta la campagna diffamatoria negli Stati Uniti

La Federazione Cubana di Baseball (FCB) ha respinto una campagna diffamatoria ideata negli Stati Uniti ed ha sottolineato gli obiettivi politici e discriminatori dell'Associazione dei Giocatori di Baseball Professionisti, con l'interesse di usurparne il ruolo.

 

Condanniamo questa mostruosità creata dai nemici, totalmente estranea ai precetti che governano il movimento sportivo internazionale, ha detto ai media Juan Reynaldo Pérez, il nuovo presidente eletto dell’FCB.

 

Nella sala Adolfo Luque dello stadio latinoamericano, il dirigente ha affermato che solo l’ente isolano ha la garanzia di certificare la partecipazione delle proprie squadre ad incontri internazionali, tra cui il World Baseball Classic, contrattualmente legato alla World Baseball and Softball Confederation (WBSC).

 

Succede che il gruppo creato lo scorso 15 marzo intenda riunire in una squadra “indipendente” i giocatori del paese caraibico inseriti nel sistema delle Major Leagues (MLB) -e di altri circuiti del mondo-, senza il consenso dell’ente della più grande isola delle Antille.

 

I suoi promotori hanno creato uno show mediatico per raggiungere questo obiettivo, come prima di opporsi al patto FCB-MLB ed applaudire la successiva eliminazione da parte del governo dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto Pérez in una conferenza stampa.

 

Allo stesso modo, ha chiarito che Cuba ha il sostegno pubblico del WBSC e di altre organizzazioni, oltre a mettere in evidenza il precedente negativo per il baseball universale se le idee della società fondata nella città di Miami, in Florida, dovessero concretizzarsi.

 

Pochi giorni fa l’italiano Riccardo Fraccari, presidente della WBSC, ha spiegato che solo le federazioni nazionali sono libere di definire quale squadra potrà rappresentarle nelle diverse competizioni.

 

Di fronte alla crescente ondata di commenti, Fraccari ha chiarito il quadro affermando che non riconoscerà nessun’altra squadra in rappresentanza di Cuba, anche se il suddetto Classico Mondiale è organizzata insieme alla MLB.

 

Il WBSC è l’unico organo di governo riconosciuto per il baseball e il softball, secondo i suoi statuti e anche il codice svizzero, ha affermato il leader europeo in dichiarazioni esclusive al programma specializzato “Bola Viva”, alla televisione cubana.

 

Gli unici enti che possono formare una nazionale, usare i colori, la divisa e la bandiera sono i membri a pieno titolo, che sono le federazioni nazionali, ha affermato Fraccari, parole qui ratificate dai rappresentanti della FCB.

 

Nella trasmissione di Bola Viva, diversi ex giocatori e allenatori hanno espresso le loro opinioni: unirci tutti noi sarebbe perfetto, ha assicurato Heriberto Rosales, allenatore delle Vespe di Santiago de Cuba nella 61° serie nazionale.

 

Abbiamo giocatori in Giappone, Messico e Canada, ecco perché possiamo continuare ad alzare il nome di Cuba, ha aggiunto Rosales, senza insinuare la presenza di chi gioca nella MLB.

 

Precisamente, martedì l’FCB ha ratificato l’intenzione di recuperare l’approccio alle Major League statunitensi per cercare di stabilire un rapporto stabile e depoliticizzato.

 

Aspiriamo ad avere un trattamento rispettoso, etico e professionale, quello che ha avuto come sua massima espressione la firma dell’accordo nel dicembre 2018, ha avvertito Juan Reynaldo Pérez, che, inoltre, è a capo della Commissione Disciplinare Nazionale.

 

Ha anche ricordato che l’amministrazione Trump ha frustrato i primi passi per dare più vita all’accordo, come definire un elenco di talenti idonei per le diverse franchigie e chiudere le porte ai propri osservatori nel tentativo di verificare la qualità dei giocatori di baseball cubani.

 

John Diaz González giornalista di Prensa Latina

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