sabato 13 Aprile 2024
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I pescatori peruviani denunciano Repsol davanti alle autorità spagnole

Lima, 12 apr (Prensa Latina) I pescatori peruviani colpiti da una grave fuoriuscita di petrolio di Repsol nella regione di Lima, hanno annunciato oggi una denuncia davanti allo stato spagnolo, affinché la transnazionale negozi con loro il risarcimento del danno subito.

 

La denuncia è stata presentata dall’Associazione dei Pescatori Artigiani, Fondatori, Armatori e Stivatori, che riunisce 153 pescatori di Ventanilla, caletta e spiaggia situata nel nord della capitale e ai quali è impedito di lavorare a causa della persistente contaminazione di quelle acque dalla fuoriuscita del 15 gennaio scorso.

 

Il ricorso è stato depositato presso il Punto di Contatto Nazionale del Ministero Spagnolo dell’Industria, del Commercio e del Turismo, ha riferito Christian Berndt, avvocato dell’organizzazione non governativa Giustizia e Riparazione, che rappresenta legalmente i pescatori.

 

Il giurista ha sottolineato che il ricorso denuncia Repsol presso tale istanza perché, pur essendo una transnazionale che opera in 25 paesi, ha sede in Spagna e spetta alla casa madre affrontare il problema.

Ha spiegato che l’obiettivo dell’azione intrapresa è che il Punto di Contatto Nazionale del Ministero Spagnolo dell’Industria, del Commercio e del Turismo sia un canale di dialogo in buona fede tra i pescatori vittime della fuoriuscita in vista di un risarcimento globale per i danni materiali e morali causati ai i pescatori.

 

Il presidente dell’Associazione, Miguel Núñez, ha criticato il comportamento di Repsol, consistente in offerte di vario importo, a condizioni inaccettabili come accordi individuali, senza voler trattare con le organizzazioni dei pescatori e dei commercianti interessate.

 

“Non permetteremo che ci disprezzino e ci umilino”, ha detto, spiegando che l’azione intentata contro lo stato spagnolo si aggiunge alla misura cautelare presentata lo scorso 18 marzo davanti alla Corte Interamericana dei Diritti Umani.

 

Ig/mrs

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