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Esplosivi trovati sulla strada di entrata alla prigione di Santo Domingo de los Tsáchilas in Ecuador

Quito, 11 mag (Prensa Latina) La polizia ecuadoriana ha denunciato oggi il ritrovamento di sette ordigni esplosivi intorno alla prigione di Santo Domingo de los Tsáchilas, dove questa settimana è stato registrato un massacro.

 

Secondo i dettagli, un’allerta di una bomba ha portato alla revisione di un tratto della strada che porta al carcere, dove una rivolta ha provocato la morte di un bilancio di 44 prigionieri ed ha provocato la fuga di 220 detenuti, di cui 200 sono già stati arrestati.

Gli esplosivi sono stati nascosti all’interno di un sacchetto nella boscaglia e sono stati disattivati da agenti specializzati.

La scoperta avviene in un momento in cui sono in corso le operazioni per trovare una ventina di prigionieri, ancora latitanti. Parimenti, coincide con il rafforzamento del controllo nelle aree di accesso al penitenziario, nei cui compiti operano in maniera coordinata la Polizia Nazionale e le Forze Armate.

La rivolta è avvenuta lunedì scorso, secondo le autorità, motivata principalmente dal trasferimento di un capo di una banda criminale, da un altro carcere.

I decessi sono avvenuti per coltellate ed al momento sono in corso riesami e censimenti della popolazione carceraria, mentre i parenti dei detenuti esigono l’elenco delle vittime, di cui più di venti sono già state individuate dalle squadre forensi.

Il sistema carcerario dell’Ecuador ha subito una crisi che è peggiorata negli ultimi tre anni con massacri all’interno di diversi centri di riabilitazione sociale.

 

Ig/mq

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