giovedì 25 Aprile 2024
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I palestinesi accusano gli Stati Uniti di false promesse e per il loro sostegno ad Israele

Ramallah, 24 giu (Prensa Latina) L'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) ha criticato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per aver infranto le sue promesse elettorali ed aver sostenuto i crimini israeliani, ha riportato oggi una fonte ufficiale.

Durante un incontro tenutosi ieri in questa città, il Comitato Esecutivo dell’OLP ha affermato che le promesse e le dichiarazioni di Washington restano archiviate senza nessun meccanismo serio per mantenerle, ha precisato l’agenzia di stampa ufficiale Wafa.

 

Tra questi, l’istituzione palestinese ha citato la riapertura del consolato Usa a Gerusalemme Orientale, chiuso durante l’amministrazione del presidente Donald Trump.

 

Questi fatti confermano che gli Stati Uniti “continuano a sostenere l’occupazione israeliana a tutti i livelli e si astengono dal prendere qualsiasi misura che aiuti a creare un serio orizzonte politico che porti all’applicazione delle norme internazionali relative al conflitto israelo-palestinese”, ha sottolineato.

 

L’OLP ha anche denunciato la continua escalation delle forze di sicurezza di Tel Aviv e il doppio standard internazionale sulla questione della protezione dei diritti umani.

 

A questo proposito, ha chiesto la fine dell’occupazione e della politica colonialista della nazione vicina al fine di creare uno stato palestinese sovrano con Gerusalemme Orientale come capitale.

 

Ha inoltre esortato a garantire il diritto al ritorno alle proprie case per i milioni di rifugiati.

 

L’OLP è riconosciuta nel mondo come l’unico rappresentante del popolo palestinese ed è composta da diversi partiti, guidati dal movimento governativo Fatah.

 

Ig/rob

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