mercoledì 17 Aprile 2024
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Cuba difende nell’UNESCO l’educazione come bene pubblico

Parigi, 29 giu (Prensa Latina) Cuba oggi difende all'UNESCO, nella voce del Primo Vice Ministro dell'Educazione, Cira Piñeiro, l’istruzione come bene pubblico, garantito con qualità ed inclusione per le generazioni presenti e future.

Abbiamo partecipato a questo incontro con lo scopo di rinnovare il nostro impegno per quella visione, ha affermato in questa capitale parlando a una tavola rotonda, durante la seconda giornata del pre-vertice sull’educazione organizzato dall’UNESCO in vista del forum di alto livello che ospiterà  l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre.

Nel suo intervento ha condiviso alcuni risultati dello studio, che hanno sancito l’impatto su studenti e insegnanti della pandemia della COVID-19, con effetti di apprendimento ed emotivi.

Riguardo alla pandemia, ha evidenziato che nell’isola il corso è stato ripreso in forma presenziale nell’ottobre dello scorso anno grazie ai vaccini contro la COVID-19, creati dagli scienziati cubani, che hanno protetto quasi l’intera popolazione, compresi i bambini cubani di età superiore ai due anni.

La prima viceministra ha anche ricordato l’importanza, sottolineata nella consultazione, della presenza nel curriculum scolastico di competenze per la vita ed il lavoro, la partecipazione dei genitori al contesto scolastico, l’applicazione dei contenuti digitali della produzione nazionale e il superamento dei docenti professionali.

Piñeiro ha ribadito la volontà politica dell’UNESCO a Cuba di promuovere un’istruzione di qualità ed equa, alla quale lo stato destina oltre il 12% del prodotto interno lordo e il 25% del bilancio nazionale.

Ig/wmr

 

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