venerdì 12 Aprile 2024
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L’ONU si rammarica dei pochi progressi nelle indagini sull’assassinio ad Haiti

Port-au-Prince, 7 luglio (Prensa Latina) L'Ufficio delle Nazioni Unite ad Haiti (Binuh) ha espresso oggi preoccupazione per la mancanza di progressi tangibili per rendere giustizia al presidente assassinato Jovenel Moïse e ha chiesto di portare avanti le indagini.

“Le indagini e il perseguimento del caso ad Haiti sembrano essere a un punto morto”, ha lamentato l’organismo mondiale in una dichiarazione, osservando che il fascicolo è stato esaminato da cinque giudici inquirenti.

La Binuh ha sottolineato che da quando il reato è stato commesso nel luglio del 2021, la crescente insicurezza, legata al proliferare di atti di violenza commessi da bande armate, terrorizza i cittadini e monopolizza il dibattito pubblico in un contesto in cui le sfide che il paese deve affrontare stanno aumentando di giorno in giorno.

Ha inoltre insistito sull’urgenza di ristabilire istituzioni democratiche in condizioni di sicurezza favorevoli e di mettere da parte le differenze al fine di raggiungere una soluzione sostenibile e pacifica alla crisi del paese.

Le indagini sull’assassinio sono riprese qualche settimana fa, dopo la nomina di Walther Wesser Voltaire a capo dell’archivio, dopo le dimissioni o il licenziamento dei suoi predecessori.

Ig/ane

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