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Siria critica l’Onu per il silenzio sugli attacchi israeliani

Damasco, 22 lug (Prensa Latina) Il ministero degli Esteri siriano ha inviato oggi due lettere al segretario generale delle Nazioni Unite ed al presidente del Consiglio di sicurezza in cui esortava a condannare l'aggressione israeliana contro questa nazione levantina.

 

Li invitiamo ad esercitare le loro responsabilità ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e a condannare queste azioni ostili di Tel Aviv senza esitazione o ritardo, affermano le lettere il cui testo è stato pubblicato qui dai media ufficiali.

 

Hanno chiesto che Israele sia obbligato a rispettare le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, in particolare i termini dell’accordo sulla separazione delle forze firmato a Ginevra il 31 maggio 1974, che prevede nel suo primo paragrafo un cessate il fuoco su terra, mare e aria. Il ministero degli Esteri ha criticato il Consiglio di sicurezza per non aver adottato le misure necessarie per impedire il proseguimento di questi attacchi.

 

La loro mancata condanna significa che il Consiglio non è riuscito a realizzare il minimo adempimento dei suoi doveri di mantenere la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo, ha aggiunto.

 

Il testo delle lettere considerava gli attacchi israeliani l’altra faccia dell’occupante statunitense che saccheggia il petrolio e sostiene le milizie mercenarie nel nord-est della Siria con l’obiettivo di ritardare e persino impedire una soluzione politica in Siria.

 

La Repubblica araba siriana ribadisce che si riserva il diritto di rispondere a queste ripetute azioni ostili con mezzi adeguati ai sensi del diritto internazionale, ha osservato il ministero.

 

Quest’anno Israele ha perpetrato più di 18 attacchi contro il territorio siriano, l’ultimo è avvenuto nelle prime ore di oggi, in cui sei soldati siriani hanno perso la vita e altri quattro sono rimasti feriti dall’aggressione israeliana contro la città di Sayeda Zeinab a sud della capitale Damasco.

 

Ig/fm

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