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Israele fa irruzione e chiude gli uffici delle istituzioni civili palestinesi

Ramallah, 18 ago (Prensa Latina) Oggi le forze di sicurezza israeliane hanno fatto irruzione e chiuso sette uffici di istituzioni palestinesi per i diritti civili e umani in questa città della Cisgiordania, suscitando un'ondata di critiche su entrambi i lati del confine.

Il ministro della Difesa, Benny Gantz, ha ratificato ieri sera la classificazione di tre organizzazioni non governative come terroristi, accusandole di essere legate al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), ed in seguito i militari hanno lanciato un’operazione nelle prime ore di questo giovedì contro di loro.

Tel Aviv considera terrorista il FPLP, qualificazione che viene respinta da questo partito che afferma di lottare per l’indipendenza del suo popolo contro l’occupazione israeliana.

A seguito dell’ordine, i militari hanno fatto irruzione nella sede dell’Associazione per i Diritti Umani ed il Sostegno ai Prigionieri (Addameer), il Centro di Ricerca e Sviluppo Bisan, la Fondazione Al-Haq e la Difesa Internazionale per i Bambini.

Inoltre, anche l’Associazione per i Diritti dell’Infanzia, l’Unione dei Comitati delle Donne Palestinesi e l’Unione dei Comitati Agricoli sono stati saccheggiati.

Immagini e video diffusi sui social network presentano gli agenti in uniforme che sequestrano documenti in questi uffici.

È una pericolosa escalation ed un tentativo di mettere a tacere la voce della verità e della giustizia, ha avvertito il segretario generale del Comitato Esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Hussein Al-Sheikh.

Anche la parlamentare arabo-israeliana Aida Touma-Sliman ha criticato la decisione di Gantz su Twitter.

“Il terrorista è colui che conquista un’altra nazione ed instaura un regime di apartheid, non colui che combatte per smascherare i suoi crimini!”, ha concluso.

Ig/rob

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