venerdì 12 Aprile 2024
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La comunità internazionale difende Cristina Fernández

Buenos Aires, 2 sett (Prensa Latina) L'attentato contro la vicepresidentessa dell'Argentina, Cristina Fernández, ha generato il rifiuto della comunità internazionale, che ha definito l'evento inappropriato in tempi in cui il dialogo dovrebbe prevalere sulle differenze politiche.

Questo giovedì sera un brasiliano di 35 anni, identificato come Fernando André Sabag, ha puntato una pistola contro la presidentessa del Senato quando ha salutato i partecipanti a una veglia nelle vicinanze della sua casa a Buenos Aires, ma l’arma si è guastata ed è stato arrestato.

Il presidente argentino, Alberto Fernández, ha assicurato che l’attentato è l’atto più grave dal ritorno della democrazia nel paese e, di conseguenza, è stato condannato da governi, leader politici ed organizzazioni sociali di diverse nazioni.

Tra le condanne più forti c’è quella dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Ljula da Silva, che ha descritto l’aggressore come un “fascista criminale che non sa rispettare le differenze e le diversità”.

Energico anche il rifiuto del capo di stato del Venezuela, Nicolás Maduro, che ha assicurato che l’atto mira a destabilizzare la pace degli argentini; mentre il suo omologo messicano, André Manuel López Obrador, ha descritto l’evento come “riprovevole e sfortunato”.

Da parte sua, il leader della Rivoluzione cubana, Raúl Castro, ha inviato un messaggio di sostegno a Cristina Fernández a nome dei suoi connazionali.

“Ti trasferisco tutta la nostra solidarietà e sostegno a te di fronte al vile attacco alla tua vita, con la soddisfazione che sei sopravvissuta a questo atto riprovevole”, si legge nella lettera.

Sulla stessa linea è intervenuto il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, in un messaggio su Twitter.

Ig/avv

 
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