L’istituzione ha denunciato che il servizio penitenziario israeliano ha minacciato gli scioperanti con sanzioni, compresa la privazione delle visite, la sottrazione dei loro effetti personali e l’isolamento in celle di punizione.
I manifestanti sono membri e sostenitori del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
La detenzione amministrativa è una procedura utilizzata da Israele per arrestare i palestinesi per intervalli rinnovabili che in genere vanno da tre a sei mesi, sulla base di prove non divulgate neanche all’avvocato dell’imputato.
Numerosi detenuti in base a questa regola fanno sistematicamente scioperi della fame a tempo indeterminato per attirare l’attenzione sui loro casi e costringere le autorità israeliane a rilasciarli.
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Ramallah, 3 ott (Prensa Latina) Lo sciopero della fame di 30 prigionieri palestinesi detenuti senza processo o accusa nelle carceri israeliane è iniziato oggi, nella seconda settimana, per chiederne il loro rilascio, in una protesta a cui potrebbero unirsi decine di detenuti.