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Il blocco contro Siria è un crimine di guerra, afferma la relatrice delle Nazioni Unite

Damasco, 11 nov (Prensa Latina) La Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, Elena Dohan, ha ritenuto oggi che le misure coercitive unilaterali imposte alla Siria equivalgono a crimini di guerra, esacerbano le sofferenze dei siriani ed impediscono la ripresa e la ricostruzione.

 

Dohan, che sta preparando una relazione speciale sull’impatto delle misure unilaterali sui diritti umani, ha espresso questa posizione durante una conferenza stampa al termine della sua visita di 12 giorni in Siria.

Sono rimasta scioccata nell’assistere all’impatto massiccio e diffuso delle sanzioni unilaterali sulla situazione umanitaria e dei diritti umani in un paese la cui popolazione sta lottando per trovare una vita dignitosa dopo un decennio di guerra, ha affermato la relatrice.

Ha spiegato che molti siriani, a causa di queste misure, hanno un accesso limitato a cibo, acqua, elettricità, carburante, trasporti e cure mediche necessarie.

Ha inoltre chiarito che, con più della metà delle infrastrutture vitali completamente distrutte o gravemente danneggiate, l’imposizione di queste misure a settori economici chiave, tra cui petrolio, gas, elettricità, commercio e costruzioni, ha minato gli sforzi volti alla ripresa economica ed alla ricostruzione.


Ig/fm

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