lunedì 22 Aprile 2024
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Cresce la mappa delle proteste antigovernative e del bilancio letale in Perù

Lima, 12 gen (Prensa Latina) Le proteste antigovernative hanno continuato oggi a dilagare con ulteriori blocchi stradali, cortei e scioperi in Perù, oltre alle richieste di dimissioni della presidentessa, Dina Boluarte, come via d'uscita dalla crisi.

 

La tensione regna nella città di Cusco, il giorno dopo l’uccisione della 47° vittima, un numero cumulativo a livello nazionale dall’inizio delle proteste, dopo la rimozione e l’incarcerazione dell’ex presidente Pedro Castillo, il 7 dicembre.

La Polizia tiene circondato l’aeroporto di Cusco, per evitare che i cortei si avvicinino a meno di 300 metri dal terminal, i cui dintorni sono stati teatro di rivolte che si sono estese ad altre zone della città.

Negli incidenti, Remo Candia è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e 56 sono rimasti feriti, di cui sette agenti di polizia, e 11 sono stati detenuti, tra cui un cittadino colombiano.

Le città di Moquegua, nel sud del paese; e Puerto Maldonado, nell’Amazzonia meridionale, ha subìto una serie di interruzioni del lavoro, mentre i posti di blocco si sono estesi a 26 province, e nella regione meridionale di Tacna un gruppo di agricoltori ha bloccato l’autostrada panamericana vicino al valico di frontiera con Cile.


Ig/mrs

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