martedì 23 Aprile 2024
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Messicano García Luna ha anche commesso crimini durante il governo di Peña Nieto

Città del Messico, 13 gen (Prensa Latina) La Procura Generale degli Usa stima oggi che Genaro García Luna, ex capo della Sicurezza nel governo dell'ex presidente messicano Felipe Calderón (2006-2012), abbia commesso crimini anche nel governo di Enrique Peña Nieto (2012 - 2018).

 

Il quotidiano La Jornada passa in rassegna il processo giudiziario che García Luna sta subendo a New York per numerosi reati come l’essere stato al servizio del cartello di Sinaloa ed il traffico di decine di milioni di dollari non solo quando ricopriva questo alto incarico, ma anche dopo averlo lasciato nel 2012 e si è stabilito a vivere negli Stati Uniti.

In particolare, ha iniziato le sue attività corrotte in Messico nel 2001 durante il governo di Vicente Fox e le ha concluse nel 2019 quando è stato arrestato negli Stati Uniti, hanno detto i pubblici ministeri.

La Jornada indica che i pubblici ministeri hanno consegnato una lettera al giudice federale Brian Cogan incaricato del caso, in cui affermano che le attività finanziarie di García Luna, dopo aver lasciato l’incarico ed essersi trasferito negli Stati Uniti sono “prove dirette” dei crimini per i quali chiedono l’ergastolo.

In Messico, intanto, ha una causa civile in sospeso per conto de Unidad de Inteligencia Financiera, che lo accusa di aver sottratto 250 milioni di dollari al governo quando era Segretario alla Sicurezza.

Concorda anche con i pubblici ministeri che dopo aver lasciato il settore pubblico ha continuato a trarne profitto in operazioni illegali con i suoi soci in affari in Florida, dove ha fatto affari sporchi a Sinaloa, attraverso una consulenza.


Ig/lma

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