giovedì 25 Aprile 2024
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Più di 300 civili imprigionati, conferma il Pubblico Ministero in Perù

Lima, 13 gen (Prensa Latina) Il Pubblico Ministero ha confermato oggi che oltre ai 40 civili uccisi durante le proteste antigovernative, vi sono 329 peruviani detenuti durante le stesse, senza che si prospettino una soluzione al conflitto.

 

Il verbale del predetto organo precisa che i detenuti, tra i quali vi è un minorenne, sono indagati per presunti reati contro la pubblica amministrazione, sommosse, violenze, resistenza all’autorità ed ostacolo al funzionamento di pubblici servizi.

Aggiunge che i pubblici ministeri stanno conducendo otto indagini per determinare i responsabili delle 42 morti (41 civili ed un agente di polizia), a cui se ne aggiungono altre sei dovute ad incidenti legati ad azioni di protesta.

Vi sono inoltre 17 cartelle fiscali su casi di cittadini morti o feriti e 80 in cui sono indagati civili detenuti, oltre ad altre tre per attentati a locali del Pubblico Ministero.

Tra questi casi, sono in corso 11 indagini preliminari contro coloro ritenuti responsabili di quelli che i pubblici ministeri definiscono atti di violenza, registrati nelle regioni di Puno, Cusco, Arequipa, Apurímac, Ucayali e Lima.

Alla perdita di vite umane nel rapporto del Pubblico Ministero si aggiunge un totale di 531 feriti, di cui 355 civili e 176 agenti di polizia.

Ig/mrs

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