martedì 23 Aprile 2024
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Denunciano l’uso della migrazione in Venezuela per scopi politici

Caracas, 20 gen (Prensa Latina) La questione della migrazione venezuelana è stata una manovra ben ponderata della destra internazionale con l'obiettivo di generare una matrice di crisi umanitaria nel paese sudamericano, denuncia una fonte autorevole.

In dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministero per gli Affari Esteri del Potere Popolare, l’ambasciatore di Caracas a Quito, Pedro Sassone, ha affermato che l’esodo migratorio è stato di natura economica, causato dalle misure coercitive unilaterali imposte alla nazione.

Le autorità venezuelane hanno denunciato che negli ultimi sette anni gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno applicato alla Repubblica Bolivariana 928 sanzioni, che hanno causato perdite dell’ordine di 232 miliardi di dollari, colpendo l’intera vita economica e sociale.

Sassone ha commentato che quando l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha cercato di applicare i protocolli alla popolazione migrante venezuelana, il 99% di loro non si è conformato, poiché si trattava di una migrazione economica.

Per questo, ha affermato, diciamo che i migranti venezuelani sono vittime di una guerra non convenzionale.

Riferendosi ai connazionali emigrati in Ecuador, il diplomatico ha precisato che circa il 45% è disoccupato, vive in condizioni precarie e non ha condizioni oggettive dal punto di vista materiale per restare in questo paese.

 

Ig/jcd

 

 

 

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