martedì 16 Aprile 2024
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A Cuba si evidenzia la validità del pensiero economico di Fidel Castro

Fidel-Castro
Esperti cubani hanno evidenziato la validità del pensiero economico del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e la sua capacità di mettere in guardia sui problemi più urgenti di oggi.

In un workshop dedicato all’analisi del libro “La crisi economico-sociale del mondo”, pubblicato 40 anni fa, gli studiosi del Centro Ricerche Economiche (CIEM) hanno evidenziato che il testo è un’analisi del pensiero del leader durante la presidenza pro tempore del Movimento dei Paesi Non Allineati (Mnoal) dal 1979 al 1983
L’economista José Luis Rodríguez ha ricordato che le idee di Fidel Castro sullo sviluppo erano già implicite dal suo appello di autodifesa “La storia mi assolverà” dove insisteva per sradicare sei problemi fondamentali come la terra, l’industrializzazione, la disoccupazione, la casa, l’istruzione e la salute.
Rodríguez ha aggiunto che dopo il trionfo della Rivoluzione cubana nel 1959, il leader ha sostenuto la necessaria industrializzazione dei paesi del terzo mondo e il rafforzamento dell’agricoltura per raggiungere questo scopo.
Significava anche che già nel 1960 Fidel Castro proponeva che per i paesi del terzo mondo il socialismo fosse una condizione per lo sviluppo, tesi che -a suo avviso- si è rafforzata negli anni.
Ha anche evidenziato come aspetti sollevati in quel momento dal leader della nazione caraibica e che rimangono pienamente validi, la sua insistenza sulla riduzione delle spese militari per finanziare lo sviluppo e la lotta per pagare il debito estero.
Da parte sua, Faustino Covarrubias ha sottolineato che in quel testo Fidel Castro ha tracciato il panorama per l’acuirsi dell’attuale crisi globale multi-sistemica ed anche con la chiarezza che le grandi vittime di questa sono le nazioni in via di sviluppo.
Ha spiegato che il leader dell’isola ha messo in guardia nelle sue riflessioni sulla tendenza alle crisi economiche strutturali e cicliche nelle economie capitaliste e sulle conseguenze delle politiche neoliberiste.
In questo senso, ha affermato che il Fondo Monetario Internazionale mette in guardia su altri cinque anni di crisi, conditi dal conflitto russo-ucraino e dalle devastazioni della pandemia della COVID-19.
Allo stesso modo, il ricercatore Jonathan Quirón ha fatto riferimento al pensiero di Fidel Castro nel campo del commercio internazionale e dell’integrazione. Ha spiegato che il Comandante in Capo ha affrontato argomenti come l’importanza del commercio mondiale per i paesi sottosviluppati, la natura egemonica del libero commercio e l’approfondimento dello scambio ineguale.
L’attuale direttore del CIEM, Dr. Ramón Pichs, ha dedicato il suo intervento all’ideale di Fidel Castro in Energia e Ambiente, affermando di aver richiamato l’attenzione sull’uso razionale delle risorse naturali, sui modelli di crescita insostenibili e sugli effetti a lungo termine dei danni causati alla natura.

Da Redazione Nazionale di Prensa Latina

 

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