martedì 23 Aprile 2024
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Le mutilazioni genitali femminili tra le principali cause di morte in Africa

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Londra, 18 ago (Prensa Latina) Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono una delle principali cause di morte nei paesi africani dove vengono praticate, con oltre 44.000 donne e ragazze che muoiono ogni anno. Lo riferisce oggi una rivista specializzata.

Secondo uno studio condotto da ricercatori delle Università di Birmingham ed Exeter nel Regno Unito, pubblicato su Nature Scientific Reports, le MGF sono responsabili di più decessi in questi paesi rispetto a qualsiasi altra causa, generalmente derivanti dal consumo di cibo od acqua contaminati, infezioni respiratoria o malaria.
Ha anche dimostrato che la MGF è ancora legale in cinque delle 28 nazioni in cui viene praticata di più.
Gli specialisti hanno analizzato il numero di ragazze sottoposte a MGF in Benin, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Guinea, Kenya, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone e Tanzania.
Hanno chiesto che la pratica sia messa al bando in Mali, Malawi, Ciad, Sierra Leone e Liberia, ritenendo che il cambiamento legale possa portare ad una trasformazione culturale.
Secondo gli esperti di tutto il mondo, più di 200 milioni di donne e ragazze sono state sottoposte a MGF, che spesso avviene in condizioni non igieniche e senza supervisione clinica, con conseguenti forti dolori, sanguinamento e infezioni.

Ig/lpn

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