mercoledì 17 Aprile 2024
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Le basi statunitensi in Siria vengono nuovamente attaccate

Damasco, 20 ott (Prensa Latina) Due postazioni delle forze statunitensi illegalmente presenti in Siria sono state bombardate con missili, hanno riferito oggi attivisti locali citati qui dai media.

Le fonti hanno indicato che diversi proiettili hanno colpito il giacimento petrolifero di Al-Omar, nel nord della provincia orientale di Deir Ezzor, dove si trova la più grande base del Pentagono nel paese.

Un’altra azione ha provocato l’esplosione di un gasdotto utilizzato dai soldati nordamericani e dalle loro milizie mercenarie Forze Siriane Democratiche (FSD) per rubare gas siriano presso l’impianto di Kónico, occupato anche da Washington come base per le sue truppe nello stesso governatorato di Deir Ezzor.

Gli attivisti hanno aggiunto che l’esercito statunitense e la milizia fantoccio FSD si sono mobilitati dopo l’attacco mentre elicotteri e droni sorvolavano l’area ed i suoi dintorni.

Ieri, l’autoproclamata Resistenza islamica in Iraq aveva rivendicato due attentati con droni e missili contro due enclave illegali statunitensi nella regione di Tanef, nella Siria orientale, e nel giacimento petrolifero di Al-Omar.

Ig/fm

 

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