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Israele intensifica gli attacchi prima dell’inizio della tregua concordata

Ramallah, 22 nov (Prensa Latina) Le autorità palestinesi hanno riferito oggi dell'intensificarsi dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, che hanno provocato almeno 200 morti, nonostante la tregua temporanea concordata, che dovrà iniziare domani.

Le ostilità continuano al 47° giorno e fonti mediche denunciano anche la possibilità di un assalto contro l’ospedale Indonesio, situato nel nord della Striscia e circondato dalle truppe sioniste.
Da parte sua, l’ONU, nel suo rapporto quotidiano, ha confermato mercoledì l’evacuazione di 500 pazienti e medici dall’ospedale Indonesio, teatro di attacchi e combattimenti negli ultimi giorni, in una nuova operazione coordinata dalle agenzie umanitarie.
Intanto il commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi in Medio Oriente (UNRwa), Philippe Lazzarini, ha continuato a denunciare le terribili condizioni umanitarie nell’enclave costiera ed ha confermato la morte di 108 membri del suo staff dall’inizio della guerra.
Allo stesso modo, l’agenzia palestinese Wafa ha riferito che negli attacchi dell’ultimo giorno sono morti altri due giornalisti, il reporter Muhamad Nabil al Zaq, ucciso dopo un attacco contro il quartiere di Al Shujaiya, a est di Gaza, e Asem al Barsh, morto dopo un attentato nel quartiere di Al Saftaui, nel nord.
Si stima che i morti a Gaza siano già più di 4.100, la maggior parte dei quali bambini e donne, e si stima che sotto le macerie ci siano più di 6.800 persone, quindi il bilancio delle vittime è considerato più alto.
L’accordo temporaneo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, che dovrebbe entrare in vigore domani, è stato raggiunto con la mediazione di Egitto e Qatar, dopo oltre un mese e mezzo di guerra.
La tregua prevede in una prima fase che Hamas consegni circa 50 ostaggi, mentre Israele rilasci 150 prigionieri palestinesi, tra i quali verrà data priorità a donne e minorenni.
Allo stesso modo, il patto prevede un cessate il fuoco di quattro giorni, estendibile fino a un massimo di dieci, durante i quali le ostilità saranno sospese e sarà autorizzato l’ingresso nella Striscia, compresa la parte settentrionale, tra 100 e 300 camion con generi alimentari, assistenza medica e carburante.
Allo stesso modo, la Croce Rossa potrà visitare gli ostaggi delle milizie palestinesi nella Striscia ed Israele si impegna a non sorvolare l’enclave con droni e aerei per sei ore al giorno, durante la tregua, per consentire il trasferimento sicuro degli ostaggi.

Ig/fvt

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