mercoledì 17 Aprile 2024
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Si sviluppa un forte sostegno mediatico per Prensa Latina di fronte all’attacco informatico su YouTube

Stampa, comunicatori ed intellettuali di diversi paesi hanno espresso il loro rifiuto all'attacco informatico contro il canale YouTube dell'Agenzia di Stampa Latinoamericana Prensa Latina, una denuncia che continua ancora oggi. L'esproprio del canale televisivo Prensa Latina su questa piattaforma del colosso aziendale Google è stato evidenziato negli spazi delle agenzie Xinhua, della Cina, Spunitk, della Russia, e Azertac, dell’Azerbaigian, nonché Tv Brics, di questo blocco di integrazione fondato da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa e anche dal sito Bayano Digital, di Panama. Il sostegno a questo mezzo contro-egemonico è arrivato anche dal mondo arabo con la solidarietà della multipiattaforma Al Mayadeen, con cui Prensa Latina condivide il suo impegno per difendere le giuste cause. Allo stesso tempo, il presidente della Casa de las Américas, Abel Prieto, ha dichiarato sul social network Twitter che questa azione è la tipica risposta del fascismo a coloro che difendono la verità e le cause popolari. Da parte sua, il presidente di Prensa Latina, Luís Enrique González, ha confermato che “nessuno metterà a tacere la voce del sud del mondo e che l'attacco informatico rivela la solidità del lavoro dei media, ragione per essere al centro degli attacchi di gruppi egemonici planetari”. Nelle sue dichiarazioni, González ha fatto riferimento all'ampio posizionamento del portale attaccato -Prensa Latina TV-, che in analogia con il famoso romanzo Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes, "è un segno che stiamo cavalcando". Dalla sua creazione nel 2012, il canale scomparso ha accumulato 64.500 abbonati, con una crescita dinamica nel 2023 che ha registrato un aumento da 21.000 a circa 53.379 abbonati, ha spiegato González. Secondo il comunicato di Prensa Latina, ieri sarebbe stato violato e modificato l'account di posta elettronica associato al suddetto canale su YouTube, al cui posto ora figura una società statunitense. L'entità plagiatrice si chiama MicroStrategy e conserva dati sul periodo di apertura, sulle visite e sugli abbonati accumulati dal canale, simili a quelli di Prensa Latina TV. Il presidente dell'importante testata mediatica, che ha corrispondenti in più di 40 paesi e genera circa 400 notizie al giorno, ha ratificato il proprio impegno come Voce del Sud del Mondo, coerentemente con i suoi principi di fondazione. L'astuto attacco nel cyberspazio rivela il consolidamento di Prensa Latina sulla scena mediatica internazionale, si legge nel comunicato che invita il colosso aziendale Google ad indagare sull'accaduto e ad adottare misure per ristabilire il suo portale YouTube. Lisvan Lescaille Durand, giornalista di Prensa Latina
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