martedì 18 Giugno 2024
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Guterres reclama giustizia e la ricerca dei responsabili per la morte del personale ucciso a Gaza

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto che sia fatta giustizia per ciascuna delle vittime di Gaza, dove nel 2023 sono stati assassinati 135 membri dello staff della massima organizzazione mondiale.

“Ribadisco che esigo un resoconto completo per ognuna di queste morti”, ha detto, durante la commemorazione in un omaggio a coloro che sono morti in servizio durante lo scorso anno.
Guterres ha ricordato che questa cifra rappresenta il numero più alto di morti del personale delle Nazioni Unite in un singolo conflitto o disastro dalla creazione dell’ONU, “una realtà che non saremo mai in grado di accettare”, ha aggiunto.
“Il nostro personale dell’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi) ha vissuto ed è morto come rappresentante della comunità internazionale a Gaza, e questa comunità merita una spiegazione”, ha aggiunto.
Il capo dell’ONU si è rammaricato anche per la morte di molti parenti dei membri uccisi dall’aggressione israeliana, che ha causato la morte di oltre 36.000 persone nella Striscia.
“Purtroppo non siamo riusciti a contattare molti dei parenti dei nostri colleghi dell’UNRWA perché le operazioni militari israeliane li hanno uccisi o costretti a lasciare le loro case”, ha aggiunto.
“Le vittime lavoravano come autisti, medici, operatori sanitari, amministratori od assistenti”, ha detto Guterres.
“Erano madri, padri, figli, figlie, mariti, mogli. Erano i nostri compagni. Erano nostri amici. “Personalmente sono devastato dal fatto che, nonostante i nostri migliori sforzi, non siamo stati in grado di proteggere il nostro personale a Gaza”, ha lamentato. Le cifre del conflitto nell’enclave rappresentano la maggior parte dei 188 membri del personale delle Nazioni Unite che hanno perso la vita nel mondo durante il loro servizio nel 2023.
Le vittime provenivano da 37 paesi, da 18 diverse entità delle Nazioni Unite e facevano parte del personale militare, di polizia e civile dell’organizzazione.
“Nel nostro mondo diviso, i valori delle Nazioni Unite sono più importanti che mai: mentre i conflitti proliferano ed i paesi dedicano più risorse alle armi, noi difendiamo la pace attraverso la diplomazia ed il dialogo”, ha sottolineato il massimo responsabile dell’organizzazione.
Mentre la maggioranza del mondo soffre di turbolenze economiche, le Nazioni Unite sostengono uno sviluppo inclusivo e sostenibile che non lasci indietro nessuno, ha affermato.
“Nonostante le nostre differenze, dovremmo essere tutti d’accordo sul fatto che coloro che difendono questi valori sotto la bandiera delle Nazioni Unite hanno il diritto alla protezione ed alla vita”, ha concluso.

Elizabeth Borrego Rodríguez, giornalista di Prensa Latina

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