La grande manifestazione, iniziata alle 11:30 ora locale davanti all’Ambasciata cubana, ha visto la partecipazione di leader e membri di organizzazioni di solidarietà come l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) e La Villetta per Cuba.
Hanno partecipato anche leader e membri del Partito Comunista, del Partito della Rifondazione Comunista, del movimento Potere Popolare, nonché del Sindacato di Base (USB) e dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI).
All’inizio dell’evento, l’ambasciatore cubano in Italia, Jorge Luis Cepero, ha chiesto un minuto di silenzio per onorare i 32 combattenti rivoluzionari del suo paese caduti in Venezuela durante l’attacco statunitense del 3 gennaio, in cui sono stati rapiti il presidente Nicolás Maduro e la prima combattente, Cilia Flores.
Il diplomatico ha osservato che il 2026, centenario della nascita del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, è iniziato pieno di sfide, “dopo questo brutale attacco”, che ha descritto come “un’altra ferita aperta in America Latina e nei Caraibi”, un atto che ha violato la sovranità di una nazione indipendente.
“È così che inizia l’anno per noi, con profondo dolore per la perdita di 32 coraggiosi fratelli, che Cuba piange, ma di cui siamo orgogliosi perché hanno dimostrato che i cubani non fuggono, i cubani non si ritirano”.
Nei numerosi discorsi pronunciati durante l’evento, durato più di due ore, i vari relatori hanno espresso il loro rifiuto delle minacce imperialiste e il loro sostegno incondizionato a Cuba ed alla sua Rivoluzione.
Ig/ort





