“Il nostro obiettivo rimane la lotta a tutte le pratiche neocoloniali, dalle misure coercitive unilaterali agli interventi militari. In questo contesto, riaffermiamo la nostra solidarietà con i popoli del Venezuela e di Cuba”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri in un videomessaggio in occasione della Giornata del Diplomatico Russo.
A questo proposito, il capo della diplomazia del gigante eurasiatico ha sottolineato che Mosca è convinta che solo i popoli caraibici possano scegliere il proprio destino.
In questo contesto, Lavrov ha sottolineato che Russia si impegna a continuare a praticare un’onesta cooperazione internazionale a parità di condizioni, nel rispetto dei principi di comprensione reciproca, fiducia e buon vicinato.
Da parte sua, l’ambasciatore russo a L’Avana, Viktor Koronelli, ha ribadito in dichiarazioni all’agenzia di stampa russa TASS che Mosca osserva “con grande preoccupazione la situazione nella regione latinoamericana e caraibica”.
Il testo dell’ordine esecutivo di Trump accusa il governo cubano di allinearsi con “numerosi paesi ostili”, di ospitare “gruppi terroristici transnazionali” come Hamas e Hezbollah e di consentire il dispiegamento sull’isola di “sofisticate capacità militari e di intelligence” provenienti da Russia e Cina.
In risposta a queste accuse infondate, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha dichiarato che “questa nuova misura dimostra la natura fascista, criminale e genocida di un gruppuscolo che ha dirottato gli interessi del popolo statunitense per un tornaconto puramente personale”.
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