In una conferenza stampa, il senatore ha affermato che il suo riconoscimento deriva da un atto di responsabilità democratica “per contribuire alla convivenza, alla pace ed al dialogo”.
Ha aggiunto, tuttavia, che accettare i risultati elettorali non significa abbandonare la verità o rimanere in silenzio sugli eventi che ha definito gravi durante la campagna elettorale.
“Durante questo processo, abbiamo denunciato l’aperta e indebita ingerenza straniera negli affari interni della Colombia, in particolare gli interventi del governo degli Stati Uniti, e nello specifico gli interventi del presidente Donald Trump a favore della candidatura di Abelardo De la Espriella”, ha dichiarato.
Ha inoltre messo in guardia contro la campagna del candidato di estrema destra, accusandolo di aver condotto “un’imponente operazione di compravendita di voti volta a modificare la libera espressione della volontà popolare, e abbiamo anche constatato l’utilizzo di tattiche sofisticate di manipolazione, avvalendosi di tecnologie di intelligenza artificiale”.
Cepeda ha sottolineato che la sua campagna è stata pulita, trasparente e rispettosa.
“Una campagna che non ha fatto concessioni alla politica trasformatasi in spettacolo, né ad alleanze senza scrupoli, né all’acquisto di coscienze, né a pratiche che degradano la democrazia e sviliscono la volontà popolare”, ha affermato.
Ha annunciato che d’ora in poi guiderà un’opposizione democratica, vigile e costruttiva, ma anche risoluta e inflessibile.
“Saremo al fianco delle comunità, nei territori, nei quartieri operai, nelle campagne e nelle città. Assumeremo, se necessario, la resistenza e la disobbedienza civile pacifica”. “Saremo al fianco delle lotte sociali, delle cause dei giovani, delle donne, dei lavoratori, delle etnie, dei contadini e della classe media”, ha ribadito.
Il senatore ha sottolineato che il suo movimento resisterà a qualsiasi tentativo di sottomissione autoritaria e che la sovranità sarà difesa in ogni circostanza.
“Non ci lasciamo intimidire dalle minacce o dalle persecuzioni politiche. Le abbiamo già subite ed affrontate in passato, e le abbiamo sconfitte più e più volte con la forza della ragione, la mobilitazione democratica e la solidarietà popolare”, ha concluso.
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