mercoledì 26 Agosto 2026
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Denunciano in Uruguay che è in atto un genocidio silenzioso contro Cuba

Montevideo, 20 ago (Prensa Latina) Cuba sta subendo un genocidio silenzioso causato dalle misure del bloqueo imposte dagli Stati Uniti, che minacciano la vita della sua popolazione.

Questo è stato denunciato dalla Vice Ministra del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri dell’isola, Déborah Rivas, che è intervenuta al programma “Legitima Mañana”, del gruppo multimediale Caras y Caretas.
Ha sottolineato il costo umano del blocco petrolifero di Washington.
Le ripercussioni sociali del bloqueo si fanno sentire pesantemente nella vita quotidiana, ha evidenziato.
Nel settore della sanità pubblica, la crisi si riflette in oltre 100.000 persone in lista d’attesa per interventi chirurgici, tra cui 15.000 bambini, oltre a una grave carenza di farmaci oncologici e forniture mediche essenziali, ha osservato.
Ha aggiunto che questa complessa situazione si estende ai servizi di base, dove le interruzioni di corrente di oltre 20 ore al giorno hanno un impatto diretto sul pompaggio dell’acqua potabile, lasciando oltre tre milioni di persone senza accesso all’acqua durante periodi critici.
A tutto ciò si aggiunge l’isolamento bancario derivante dall’inclusione di Cuba nella lista unilaterale statunitense degli stati sponsor del terrorismo, una misura che ha bloccato le transazioni bancarie internazionali e congelato fondi essenziali per esportazioni e importazioni.
“È un genocidio perché nessun paese al mondo può sopravvivere per mesi senza carburante, soprattutto quando ciò mette a rischio la vita della sua popolazione”, ha sottolineato l’alta funzionaria.
Rivas si trova in Uruguay a capo della delegazione del suo paese che partecipa alla Sesta Riunione della Conferenza Regionale sulla Popolazione e sullo Sviluppo della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’America Latina ed i Caraibi.

Ig/ool

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