Nell’incontro, che si terrà periodicamente, il capo dello stato ha affermato che le trasformazioni in corso vogliono far crescere il paese ed a garantire un giusto equilibrio tra le aspirazioni delle imprese e quelle della nazione, creando un quadro in cui tutti ne traggano beneficio.
Díaz-Canel ha auspicato un aumento della produzione nazionale di alimenti, beni e servizi; la riduzione dei costi improduttivi e della dipendenza dalle importazioni di prodotti finiti; e l’integrazione di tecnologia, conoscenza ed innovazione.
Il presidente ha sostenuto che il modello economico e sociale dell’isola deve tenere conto di tutti gli operatori economici, le loro azioni devono essere allineate con le strategie di sviluppo territoriale e locale e con il Piano Nazionale di Sviluppo.
Ha inoltre criticato questioni come i profitti illeciti. A suo avviso, il profitto deve essere legato all’impegno, ai risultati, alla produttività, all’efficienza, all’innovazione e ai rischi assunti, non alla speculazione o all’aumento ingiustificato dei prezzi.
Ha esortato il settore privato a non diventare terreno fertile per attività illegali, evasione fiscale, speculazione, corruzione, accaparramento e fissazione dei prezzi scollegata dalla realtà.
Ha specificamente respinto il rifiuto delle trasferenze bancarie digitali, una pratica dannosa che colpisce la popolazione e contro la quale continuerà la lotta fino alla sua completa risoluzione.
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