La situazione alberghiera a Cuba presenta un quadro duplice, caratterizzato da dati ufficiali che confermano la chiusura massiccia di strutture e dagli sforzi del governo per mantenere operativa una parte del settore, principalmente sotto gestione statale.
Secondo le dichiarazioni del Primo Ministro Manuel Marrero all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, il 73% delle strutture alberghiere del paese è attualmente chiuso.
Il Primo Ministro ha descritto questa situazione come una “paralisi quasi totale” dei servizi turistici, conseguenza diretta della partenza di sette catene internazionali che gestivano il 46% delle camere d’albergo del paese.
Questo esodo di imprese ha lasciato circa 25.000 lavoratori in una situazione di vulnerabilità ed ha causato un crollo storico degli arrivi turistici, diminuiti del 58% su base annua tra gennaio e giugno 2026. Il tasso di occupazione alberghiera ha raggiunto a malapena il 12,9% nel primo trimestre dell’anno.
Di fronte a questa situazione, il Ministero del Turismo (Mintur) è intervenuto per offrire un messaggio rassicurante: José Antonio Aguilera, Consigliere per il Turismo del Cono Sud, ha dichiarato che “gli hotel sull’isola rimangono aperti e la destinazione continua a funzionare normalmente”.
“Cuba ha acquisito il know-how necessario per garantire gli standard di servizio e la qualità che caratterizzano la nostra destinazione. Gli hotel rimangono aperti e operano con marchi nazionali, senza interruzioni nell’erogazione dei servizi”.
Secondo le informazioni ufficiali del Mintur, le principali strutture nelle zone turistiche principali rimangono aperte.
Nonostante il crollo, il governo cubano sta cercando nuove alternative. La catena italiana Domina, con oltre 40 strutture in Europa e Africa, ha recentemente firmato un accordo per la gestione di diversi hotel sull’isola, tra cui uno a Varadero e due a L’Avana. I tour operator e le agenzie di viaggio ritengano che i paesaggi, gli scenari e la cordialità dei cubani continuino a rappresentare una grande attrattiva, che potrebbe fornire un contributo significativo alla ripresa dalla crisi.
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