venerdì 9 Ottobre 2026
AGENZIA DI STAMPA LATINOAMERICANA
Search
Close this search box.

Cuba: Díaz-Canel valuta l’impatto sociale delle trasformazioni economiche

L'Avana, 1°ott (Prensa Latina) Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha incontrato i rappresentanti di organizzazioni, istituzioni, associazioni, leader comunitari ed altri soggetti direttamente coinvolti nelle trasformazioni economiche e sociali attualmente in corso.

Durante l’incontro, il presidente ha ribadito il principio del governo secondo cui la crescita economica è priva di significato se non ha un impatto diretto sullo sviluppo sociale, come riportato in un comunicato pubblicato sul sito web della Presidenza.
“Per noi, generare ricchezza economica è inutile se non ha un impatto e non sostiene i programmi sociali e, soprattutto, se tale ricchezza non viene distribuita secondo un concetto di giustizia sociale”, ha affermato Díaz-Canel.
Ha sottolineato che è proprio la giustizia sociale a conferire un carattere socialista alle 176 trasformazioni economiche e sociali attuate dal paese.
“La giustizia sociale è ciò che ci differenzia dalle politiche shock del capitalismo; queste sono le misure adottate da coloro che ci attaccano, ci bloccano e ci impongono un bloqueo energetico”, ha riflettuto il capo dello stato.
L’incontro ha evidenziato il ruolo guida del popolo e delle sue organizzazioni di base nell’attuazione di questi cambiamenti all’interno delle comunità, nonché la responsabilità sociale che gli attori economici statali e non statali devono assumersi.
Riguardo all’importanza del controllo e della partecipazione popolare, Díaz-Canel ha sottolineato che le istituzioni legate alla sfera sociale devono garantire che la liberalizzazione economica non aggravi le disuguaglianze e che i cambiamenti strutturali vadano a beneficio dei settori più vulnerabili.
Il Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba ha inoltre insistito sul fatto che tutti gli attori devono comprendere il proprio ruolo ed il contributo nella difesa della giustizia sociale.
“Nessuna istituzione dovrebbe limitarsi alla propria specifica funzione; è necessario integrarsi in una rete di coordinamento con il resto per raggiungere veramente la giustizia sociale”, ha sottolineato.
Secondo il presidente, la chiave sta nel coordinamento interdisciplinare a tutti i livelli, da quello nazionale a quello comunitario, ed ha concluso che “l’aspirazione alla giustizia sociale non può rimanere solo retorica”.

Ig/mpp

 

ULTIME NOTIZIE
NOTIZIE RELAZIONATE