La presidente ieri ha messo in discussione l’invito esteso dal governatore di Querétaro, Mauricio Kuri, del partito di opposizione Azione Nazionale (PAN), all’ambasciatore statunitense Ronald Johnson.
Ronald Johnson avrebbe dovuto posare la prima pietra di un’accademia internazionale di formazione per la polizia.
Qualsiasi accordo di questo tipo tra un governo straniero ed un’amministrazione statale deve essere preventivamente autorizzato dal Ministero degli Affari Esteri, cosa che non è avvenuta.
Martedì, Sheinbaum ha fatto notare la fuga di notizie riguardante un documento del governo di Querétaro, in cui il Ministero degli Esteri veniva invitato e informato della partecipazione di Johnson ad un evento, ma “non si fa menzione di nessuna autorizzazione per un’accademia a cui parteciperanno agenzie statunitensi”.
“Come facciamo a sapere che agenzie statunitensi parteciperanno a quell’accademia? Perché lo ha affermato il Segretario per la Sicurezza Cittadina di Querétaro durante l’evento. Non si tratta di speculazioni”, ha affermato la presidentessa, riportando le dichiarazioni del funzionario durante la sua consueta conferenza stampa.
“Qual è l’unica cosa che viene richiesta al governo di Querétaro? Che segua le procedure, che si consulti con il Ministero degli Affari Esteri e che ne richieda l’autorizzazione. Se intende ricevere il sostegno del governo degli Stati Uniti, deve richiedere l’autorizzazione all’Alto Gruppo di Sicurezza. Perché? Perché è la legge», ha sottolineato.
Ha ribadito che si tratta di un’“accademia internazionale” per questioni come la lotta al narcotraffico, che rientrano nella giurisdizione federale.
Ha chiarito che il suo governo non è contrario al sostegno internazionale, ma ha insistito sull’importanza del rispetto della legge.
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