Attraverso il suo account di Twitter, il ministro ha denunciato il doppio standard di Washington in materia di diritti umani.
Rodríguez ha fatto riferimento all’allarme lanciato da esperti indipendenti del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, i quali hanno avvertito che l’espulsione di 23.000 persone verso paesi terzi sta innescando una serie di violazioni dei diritti fondamentali.
Secondo gli esperti, questo sistema di “esternalizzazione migratoria” – che già interessa più di 35 paesi e territori – espone i richiedenti asilo a torture, persecuzioni e gravi violazioni, inviandoli in destinazioni prive di adeguate infrastrutture di accoglienza o sistemi di protezione.
Hanno inoltre messo in discussione l’opacità di questi accordi, che operano al di fuori del controllo pubblico e del monitoraggio indipendente.
Gli esperti hanno espresso particolare preoccupazione per i gruppi vulnerabili, come bambini, donne, persone con disabilità, vittime di tratta, la comunità LGBTIQ+ e i difensori dei diritti umani.
Dato l’impatto di queste misure, hanno esortato gli stati coinvolti a sospendere tali accordi, a garantire processi di asilo equi e trasparenti ed a istituire meccanismi di responsabilità efficaci.
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