In città come Bucaramanga, Cali, Neiva, Pereira, Pasto, Santa Marta e Tunja, i residenti hanno manifestato in difesa dei diritti dei lavoratori, dell’istruzione pubblica, della promozione della riforma agraria, delle garanzie per l’attività sindacale e del rispetto del diritto di opposizione.
A Bogotà, gruppi studenteschi, sindacati e settori affiliati al partito progressista Patto Storico hanno sfilato lungo Carrera Séptima fino alla centrale Plaza de Bolívar, portando cartelli che sottolineavano l’importanza di preservare la sovranità e la democrazia del paese.
Con cartelli che esprimevano il loro dissenso nei confronti delle politiche del governo in carica, bandiere, slogan e canti, i manifestanti hanno anche espresso il loro rifiuto del genocidio perpetrato dal governo israeliano contro Palestina.
Al suo arrivo alla manifestazione, il leader dell’opposizione al Senato ed ex candidato alla presidenza, Iván Cepeda, è stato circondato da cittadini che scandivano: “¡Cepeda amigo el pueblo está contigo!!!”.
Tra le altre richieste, i manifestanti hanno reclamato la prosecuzione della riforma agraria avviata dal precedente governo, maggiore sicurezza giuridica per gli attori rurali, finanziamenti adeguati agli enti che tutelano i diritti dei contadini e l’accesso ad alloggi rurali dignitosi.
Hanno inoltre affermato che è imperativo smantellare le strutture criminali, arginare la violenza e garantire il lavoro degli agricoltori.
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