Le istituzioni hanno diffuso i dati in occasione della Giornata della Donna Palestinese, che si celebra ogni 26 ottobre con il tema “Donne palestinesi: incrollabile fermezza e volontà indomabile”.
Secondo il rapporto, la popolazione femminile palestinese raggiungerà circa 2,75 milioni di donne entro la fine del 2026, pari al 49% della popolazione totale, di cui 1,69 milioni in Cisgiordania e 1,06 milioni a Gaza.
Tra le donne uccise durante l’offensiva israeliana nell’enclave costiera figurano oltre 9.000 madri e 42 giornaliste. Inoltre, le donne rappresentano circa il 14% dei feriti, il cui numero totale ammontava a 175.416 al 12 ottobre, come specificato nel comunicato.
L’offensiva ha anche sconvolto le strutture familiari: circa 28.560 donne hanno perso il marito e la percentuale di famiglie con a capo una donna a Gaza è aumentata dal 12% prima della guerra a quasi il 18% nell’ottobre del 2025.
Nel settore sanitario, circa 50.000 donne in gravidanza corrono maggiori rischi, mentre nella Striscia di Gaza sono stati registrati oltre 12.000 aborti dall’ottobre del 2023, conclude il rapporto. In Cisgiordania, le 28 donne uccise fanno parte di un totale di 1.216 palestinesi uccisi dagli attacchi dell’esercito israeliano e dei coloni dall’inizio della guerra, secondo i dati citati.
Anche la situazione economica riflette l’impatto del conflitto. Nel secondo trimestre del 2026, la disoccupazione femminile ha raggiunto il 92% a Gaza e il 31% in Cisgiordania.
Ig/mche





