In un messaggio pubblicato su Twitter, il presidente ha ricordato che “all’alba, i soldati della spedizione di Granma arrivarono ed entrarono in patria”, mantenendo così la promessa dello storico leader Fidel Castro: “liberi o martiri”.
Ha sottolineato che lo sbarco del 2 dicembre 1956 segnò la fondazione dell’Esercito Ribelle e la ripresa della lotta armata per l’indipendenza definitiva di Cuba.
Il 2 dicembre 1956, 82 soldati della spedizione, guidati dal Comandante in Capo Fidel Castro, sbarcarono sulla spiaggia di Las Coloradas, nell’attuale provincia di Granma, pronti a essere liberi o martiri.
Questi giovani arrivarono dal Messico e formarono il nucleo dell’Esercito Ribelle che combatté contro la dittatura di Fulgencio Batista (1952-1959) sulle montagne della Sierra Maestra.
Dopo il trionfo rivoluzionario del 1° gennaio 1959, la fusione delle forze ribelli con le milizie operaie, contadine, studentesche ed universitarie portò alla creazione delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR), un’organizzazione istituita nell’ottobre di quell’anno come Ministero e guidata fino al 2008 dal generale dell’esercito Raúl Castro.
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