In un post sul suo account Twitter, ha etichettato l’azione come “terrorismo”, dichiarazioni senza precedenti da parte del capo della missione statunitense, membro di una chiesa evangelica, strenuo difensore degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata ed acerrimo nemico della creazione di uno Stato palestinese indipendente.
I seguaci delle chiese evangeliche statunitensi, noti anche come sionisti cristiani, sono descritti dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu come i “migliori alleati” del suo paese.
Da domenica scorsa, i residenti israeliani stanno assediando la città, impedendo loro di uscire di casa per procurarsi cibo e altri beni di prima necessità.
La reazione senza precedenti del diplomatico è stata innescata dalla denuncia di un cittadino statunitense residente nella zona.
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