La dichiarazione è stata rilasciata durante un incontro presso la sede della federazione sindacale PIT-CNT, il cui presidente, Marcelo Abdala, le ha dato il benvenuto nella “casa della solidarietà con Cuba”.
Rivas guida la delegazione del suo paese che parteciperà alla sesta riunione della Conferenza regionale sulla popolazione e lo sviluppo in America Latina e nei Caraibi, che inizia oggi qui.
Nel suo incontro con il movimento sindacale e di solidarietà uruguaiano, la viceministra cubana ha illustrato le ultime conseguenze del rafforzamento del bloqueo statunitense contro Cuba, ora con il blocco energetico.
“Il bloqueo sta uccidendo persone”, ha denunciato, a causa della mancanza di forniture mediche e medicinali, carburante ed acqua.
In questo scenario molto complesso, il nostro paese ha deciso sovranamente di approvare una serie di trasformazioni economiche e sociali volte a rendere l’economia più efficiente, a generare ricchezza, a distribuirla ed a preservare i progressi sociali, in particolare i sistemi sanitari e scolastici universali e gratuiti, ha affermato.
Questi obiettivi implicano trasformazioni sociali e la partecipazione di tutti gli attori economici e delle organizzazioni della società civile, ha aggiunto.
Rivas ha sottolineato che lo stato ha bisogno di entrate per far fronte a un bilancio che destina il 21% all’istruzione e il 24% alla sanità.
Ha affermato che le trasformazioni adottate ed in corso sono il risultato di una decisione sovrana ed ha negato che rappresentino una transizione al capitalismo.
Durante l’incontro, la presidentessa dell’Associazione Cubana delle Nazioni Unite (ACNU), Norma Goicochea, ha dichiarato che si tratta di un processo in cui devono essere coinvolte tutte le organizzazioni della società civile dell’isola.
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