Il calo maggiore si è registrato tra i visitatori provenienti dal Canada, con 350.737 unità in meno, seguiti dalla comunità cubana residente all’estero, con una riduzione di 52.021 unità, e dagli Stati Uniti, con 39.944 unità in meno. Diminuzioni significative sono state registrate anche tra i viaggiatori provenienti da Russia, Messico, Argentina, Spagna, Cina, Colombia e Francia.
L’ONEI definisce viaggiatore qualsiasi persona che si sposta tra due o più paesi. Quando il viaggio avviene al di fuori del paese di residenza, è considerato un viaggio internazionale, indipendentemente dal motivo del viaggio o dal mezzo di trasporto utilizzato.
Il settore turistico cubano sta attraversando una profonda crisi, segnata dalla partenza di alcune delle principali catene alberghiere internazionali che operavano sull’isola, in un contesto di intensificazione delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti.
Come conseguenza di questa politica, le società ed i gruppi alberghieri cubani incontrano difficoltà nell’accesso a finanziamenti e linee di credito statunitensi e di altri paesi.
Questa situazione è aggravata dall’effetto cumulativo delle sanzioni unilaterali imposte dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti; dall’inclusione di Cuba nella lista degli stati sponsor del terrorismo; e dall’elenco aggiornato delle entità cubane soggette a restrizioni.
Inoltre, il turismo crocieristico ha subito un calo significativo, mentre le difficoltà di approvvigionamento di carburante stanno influenzando il regolare flusso dei voli internazionali.
Ig/mpp





