lunedì 28 Settembre 2026
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Il viceministro delle Relazioni Internazionali parla sui contatti Cuba-USA: “Nessun progresso”

New York, 24 set (Prensa Latina) “È chiaro che non ci sono stati progressi”, ha dichiarato oggi il viceministro delle Relazioni Internazionali, Carlos Fernández de Cossío, in merito alle comunicazioni dirette ed agli incontri presenziali avvenuti negli ultimi mesi tra i governi di Cuba e degli Stati Uniti. È impossibile individuare un progresso quando il governo degli Stati Uniti “impone frequentemente nuove misure coercitive al popolo cubano ogni una o due settimane e continua a intensificare la brutale guerra economica”, ha affermato il diplomatico a Prensa Latina.

Interrogato su questi potenziali incontri tra L’Avana e Washington, un argomento spesso dibattuto dalla stampa statunitense, Fernández de Cossío ha sottolineato che “è una questione che trattiamo con discrezione, come è nostra prassi”.
Abbiamo relazioni diplomatiche formali con gli Stati Uniti e quindi un canale di comunicazione ufficiale, ha aggiunto il vice ministro delle Relazioni Internazionali, membro della delegazione cubana al Segmento di Alto Livello dell’81° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
“Siamo sempre stati disposti a impegnarci in un dialogo serio e responsabile con gli Stati Uniti riguardo alle nostre divergenze ed a risolvere le questioni nelle relazioni bilaterali, sulla base del rispetto e dell’adesione al Diritto Internazionale”, ha ribadito.
Restiamo aperti al dialogo, ha sottolineato, “anche perché siamo convinti che la ragione sia dalla nostra parte”.
Nelle sue risposte ha affrontato anche la questione della diplomazia coercitiva nei confronti di paesi terzi, in particolare nel caso della cooperazione medica. “Gli Stati Uniti esercitano pressioni abusive sui paesi in via di sviluppo che desiderano fornire servizi sanitari alle proprie popolazioni, si impegnano politicamente in tal senso e hanno richiesto assistenza a Cuba a questo scopo”.
Interrogato su coloro che negano l’esistenza del bloqueo ed affermano che è una narrazione costantemente utilizzata da L’Avana, il viceministro cubano ha sottolineato l’impatto umanitario di questo bloqueo unilaterale, che dura da oltre sessant’anni, ed i danni che infligge alla vita quotidiana dell’intera popolazione cubana. “Si tratta di una punizione collettiva, che costituisce un crimine internazionale”, ha affermato.
Nelle sue risposte ha anche parlato dei progressi compiuti nell’attuazione delle misure adottate per la trasformazione economica e sociale di Cuba. “Sono già stati compiuti notevoli progressi in questo ambito e l’attuazione di quanto approvato è una realtà che si sta gradualmente concretizzando”, ha concluso Fernández de Cossío.

Ig/dfm

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