L’ottava edizione dell’esercitazione Cyber Guardian si è svolta a partire da lunedì a Brasilia e in altre sei città del gigante sudamericano: Rio de Janeiro, Manaus, Belém, Recife, San Paolo e Curitiba.
L’iniziativa è stata coordinata dal Comando di Ciberdifesa dell’Esercito, sotto la responsabilità del Ministero della Difesa, con la partecipazione della Marina e dell’Aeronautica brasiliane.
Secondo il Ministero della Difesa, circa 1.300 partecipanti provenienti da 300 organizzazioni e rappresentanti di 14 paesi hanno preso parte alle attività, incentrate sulla protezione del cyberspazio nazionale.
L’addestramento ha coinvolto istituzioni pubbliche, aziende private, enti regolatori e rappresentanti di settori considerati strategici, tra cui energia, trasporti, risorse idriche, comunicazioni, biosicurezza ed economia.
Durante le simulazioni, sono stati riprodotti scenari di minacce digitali complesse e coordinate, in grado di compromettere i servizi essenziali.
I partecipanti hanno testato piani di emergenza e procedure per la gestione degli incidenti informatici.
Per l’Esercito, l’obiettivo è quello di ampliare l’integrazione tra governo, settore privato e mondo accademico, al fine di aumentare la capacità nazionale di prevenzione e di risposta agli attacchi.
Secondo quanto riportato dalla stampa, l’iniziativa si è svolta in un contesto di avvertimenti su potenziali minacce digitali e forme di interferenza straniera durante il processo elettorale.
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