Parlando con i giornalisti presso la Casa Turca a New York, a margine della sua partecipazione alle sessioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Erdogan ha ribadito che non sarà possibile raggiungere una pace duratura in Medio Oriente senza fermare lo spargimento di sangue a Gaza, stabilire un cessate il fuoco permanente e garantire un futuro dignitoso ai palestinesi nella loro terra.
Il presidente ha considerato significativa e preziosa la determinazione emersa nell’ambito del piano di pace, rilevando che quasi tutte le parti, incluso Hamas, hanno compiuto passi positivi ed espresso la volontà di raggiungere una soluzione che garantisca pace, stabilità e sostenibilità a Gaza.
Tuttavia, ha affermato che Israele persiste nelle sue azioni militari ed ostacola gli sforzi di pace.
“La comunità internazionale deve far comprendere a Israele la necessità di aderire a questo piano”, ha dichiarato Erdogan, sottolineando che non è sufficiente chiedere semplicemente la fine della guerra a Gaza; è necessario anche istituire meccanismi per prevenire una ripresa del conflitto, accelerare la ricostruzione dell’enclave e garantire il futuro politico dei palestinesi.
Erdogan ha inoltre denunciato la continua catastrofe umanitaria a Gaza, nonostante la scarsa attenzione internazionale, ed ha descritto la difficile situazione di coloro che cercano di sopravvivere tra le macerie, come una questione di coscienza collettiva dell’umanità.
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