“Noi sottoscritti ci opponiamo fermamente al disegno di legge sulla pena di morte attualmente in discussione alla Knesset (Assemblea Legislativa) ed invitiamo i membri della Knesset a respingerlo”, hanno dichiarato in un comunicato stampa pubblicato dai media nazionali.
La dichiarazione è firmata, tra gli altri, dall’ex Primo Ministro Ehud Olmert e dagli ex Capi di Stato Maggiore dell’Esercito Dan Halutz e Moshe Ya’alon, nonché dai premi Nobel per la Pace Ada Yonath, Aharon Ciechanover, Avram Hershko e Dan Shechtman.
La dichiarazione, firmata anche da quattro ex giudici della Corte Suprema, sottolinea che “il ripristino della pena di morte getterebbe una macchia morale su Israele” e afferma che si tratta di una misura estrema e assoluta, e che la sua giustificazione di base del presunto effetto deterrente per gli assassini non è supportato da ricerche scientifiche.
La petizione sottolineava che la legge, promossa dal Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, include disposizioni estreme ed insolite, poiché verrebbe applicata solo contro i palestinesi che uccidono gli israeliani, e non viceversa.
Canale 13 ha recentemente rivelato l’intenzione di istituire un complesso speciale per eseguire le esecuzioni e sviluppare procedure operative in materia.
La legge garantisce la piena immunità civile e penale ai funzionari israeliani coinvolti e vieta qualsiasi commutazione, appello o annullamento della pena una volta emessa una condanna a morte.
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