Ha inoltre ringraziato, tramite Twitter, i rappresentanti degli stati membri intervenuti all’Assemblea.
“Apprezziamo la condanna delle gravi conseguenze umanitarie imposte al popolo cubano dalle misure del governo statunitense”, ha affermato.
Di fronte alla pressione senza precedenti esercitata dagli Stati Uniti, la ferma posizione delle nazioni a difesa della pace, del multilateralismo, delle Nazioni Unite e del diritto internazionale è cruciale.
“Cuba non è una minaccia; lo è il bloqueo”, ha ribadito.
Rodríguez ha denunciato ieri che il bloqueo statunitense contro l’isola sta silenziosamente uccidendo e soffocando Cuba e costituisce un crimine spietato, di cui anche le Nazioni Unite sono responsabili.
Nel suo discorso sulla necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba, ha spiegato che questa politica, in vigore da quasi 70 anni, si è intensificata negli ultimi sette mesi, causando un peggioramento della qualità della vita e danni alla popolazione.
Ig/bbb





