Il Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Centroamericani e Caraibici non era a conoscenza delle presunte irregolarità cubane
Santo Domingo, 20 ago (Prensa Latina) Il presidente del Comitato Organizzatore dei XXV Giochi Centroamericani e Caraibici Santo Domingo 2026 (CAG), José Monegro, ha dichiarato a Prensa Latina di non aver mai ricevuto nessuna segnalazione in merito alla presunta infiltrazione di diplomatici cubani nell’evento multisportivo regionale.
Ha affermato via WhatsApp di non essere stato informato nemmeno di situazioni o incidenti che coinvolgessero atleti dell’isola.
Prensa Latina ha informato Monegro che, secondo un articolo pubblicato da Diario Libre, le agenzie di sicurezza dominicane avrebbero rilevato la presenza di diversi agenti di sicurezza cubani durante i CAG, che avrebbero monitorato i membri della delegazione cubana per prevenire possibili defezioni.
Il giornale ha presentato l’incidente come il risultato di un’inchiesta giornalistica ed ha sottolineato che le autorità locali non hanno confermato che questo episodio sia stato la causa della successiva partenza dei diplomatici.
Ha affermato di avere avuto “ottimi rapporti con le 37 delegazioni” partecipanti all’evento ed ha chiarito che “non siamo il Ministero degli Affari Esteri, e quindi i nostri contatti erano con le delegazioni”.
Il presidente del Comitato Organizzatore ha dichiarato che, secondo le segnalazioni ricevute durante l’evento sportivo, il comportamento degli atleti cubani è stato simile a quello degli altri circa 6.200 partecipanti.
Monegro ha affermato che spetta al Ministero degli Affari Esteri od al governo dominicano spiegare perché sia stata richiesta la partenza di queste persone. Ha riconosciuto che, in quanto giornalista, anche lui vorrebbe conoscere tali ragioni per poterle pubblicare.
Il Ministero degli Affari Esteri ha comunicato il 13 agosto che il governo dominicano ha formalmente richiesto all’Ambasciata cubana nel paese il ritiro di nove membri della sua missione diplomatica e delle loro famiglie, concedendo un periodo di sette giorni a tal fine.
“Questa misura rientra nei poteri conferiti allo Stato ricevente dal diritto internazionale e dalle disposizioni pertinenti della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, di cui la Repubblica Dominicana è Stato parte”, ha sottolineato il Ministero.
Ha inoltre precisato che “data la natura delle comunicazioni diplomatiche, non forniremo ulteriori dettagli in merito”.
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