sabato 19 Settembre 2026
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La Mezzaluna Rossa turca denuncia l’uso della fame come punizione contro Gaza

Ankara, 1° set (Prensa Latina) La presidentessa della Mezzaluna Rossa turca, Fatma Meriç Yılmaz, ha denunciato oggi l'uso della fame come punizione contro Gaza, dove persistono gravi difficoltà nell'accesso a cibo, acqua potabile e servizi igienico-sanitari.

Secondo un comunicato dell’organizzazione umanitaria, Yılmaz ha visitato il porto egiziano di El Arish ed i magazzini della Mezzaluna Rossa per supervisionare la spedizione di aiuti destinati all’enclave palestinese e valutare i bisogni sul campo.
La funzionaria, accompagnata dall’ambasciatore turco al Cairo e da una delegazione, si è recata anche al valico di frontiera di Rafah.
Yılmaz ha ribadito che garantire l’accesso dei civili agli aiuti umanitari è un obbligo previsto dal diritto internazionale umanitario ed ha lamentato che le restrizioni continuano ad aggravare la situazione umanitaria a Gaza.
Ha indicato che, in seguito al cessate il fuoco, era previsto l’ingresso giornaliero di 600 camion di aiuti, ma ha affermato che solo circa 100 riescono effettivamente a raggiungere il territorio palestinese.
Ha aggiunto che 160 camion carichi di aiuti inviati via mare dalla Mezzaluna Rossa turca sono in attesa dell’autorizzazione per entrare a Gaza.
L’organizzazione distribuisce pasti caldi e acqua potabile, fornisce supporto ai servizi sanitari e convoglia parte dei suoi rifornimenti attraverso le cosiddette “Barche della Buona Volontà” attraverso il porto di El Arish.
Durante la sua permanenza in Egitto, Yılmaz ha anche visitato i pazienti palestinesi di Gaza in cura al Cairo ed ha annunciato un programma di sostegno per l’ospedale della Mezzaluna Rossa palestinese, con un budget di circa 3,2 milioni di lire turche, equivalenti a circa 66.500 dollari.

Ig/fm

 

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