Il portavoce del Ministero degli Esteri, Guo Jiakun, ha esortato Washington “a smettere di privare il popolo cubano del suo diritto alla sopravvivenza ed allo sviluppo, a smettere di minare la pace e la stabilità regionale, a porre fine alle violazioni del diritto internazionale ed a revocare immediatamente il bloqueo e le sanzioni contro Cuba”.
Ha inoltre affermato che Cina continuerà a fornire supporto ed assistenza alla nazione caraibica ed ha espresso la sua fiducia che, “sotto la ferma guida del Partito e del governo cubani, Cuba supererà senza dubbio le sue attuali difficoltà”.
“Prendiamo atto che il Ministero delle Relazioni Internazionali cubano ha già risposto a questa questione, affermando che tali azioni costituiscono una brutale repressione contro una nazione pacifica che non nutre nessuna ostilità verso nessun paese e dimostrano ulteriormente che le difficoltà economiche di Cuba sono causate principalmente dagli Stati Uniti”, ha affermato Guo.
Le dichiarazioni si basano su un articolo del quotidiano Politico riguardante i piani di Washington di bloccare l’accesso agli idrocarburi.
Il viceministro delle Relazioni Internazionali cubano, Carlos Fernández de Cossío, ha descritto questa intenzione come un brutale attacco contro una nazione pacifica che non rappresenta nessuna minaccia per gli Stati Uniti.
A questo proposito, il diplomatico ha condannato queste misure come prova inconfutabile che le difficoltà economiche affrontate dal popolo cubano sono principalmente causate ed orchestrate da Washington.
Il viceministro cubano ha ricordato che personaggi come Marco Rubio e John Bolton, nel 2019, avevano esortato Trump a ordinare un blocco simile, un’azione fermata all’epoca dalle agenzie di sicurezza nazionale, che consideravano tale linea di scontro irresponsabile ed ingiustificabile.
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