Durante una riunione del Comitato per l’Esercizio dei Diritti Inalienabili del Popolo Palestinese, Guterres ha ribadito l’importanza di una soluzione dei due stati per il conflitto ed ha denunciato i crimini perpetrati contro civili innocenti a Gaza ed in Cisgiordania.
“Da ottobre, più di 500 palestinesi sono stati uccisi”. “Esorto alla piena attuazione dell’accordo di cessate il fuoco, all’esercizio della massima moderazione ed al rispetto delle norme internazionali e delle risoluzioni delle Nazioni Unite”, ha affermato.
Ha inoltre chiesto che gli aiuti umanitari possano raggiungere la popolazione civile su larga scala e senza ostacoli attraverso diverse rotte, tra cui il valico di Rafah.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha denunciato gli ostacoli imposti da Israele al lavoro delle organizzazioni non governative, che “contraddicono i principi umanitari, minano i fragili progressi compiuti ed aggravano le sofferenze”.
Inoltre, ha criticato l’incessante espansione di insediamenti illegali, demolizioni, sfratti e sfollamenti forzati in Cisgiordania, che hanno colpito oltre 37.000 persone, solo nel 2025.
Guterres ha accusato Israele di violare l’integrità territoriale e di infliggere un duro colpo alla fattibilità di una soluzione di due stati.
Queste azioni non sono solo destabilizzanti, ma anche illegali, ha affermato, condannando gli attacchi di Israele alle strutture delle agenzie delle Nazioni Unite e le minacce contro il suo personale.
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