La direttrice ha spiegato che il problema deriva dalla mancanza di pezzi di ricambio e materiali, nonché da blackout, che comportano una riduzione dei servizi offerti dal centro.
Tutto ciò, ha sottolineato, è la conseguenza dell’impatto complessivo del bloqueo economico, commerciale e finanziario che il governo statunitense impone a Cuba da oltre sessant’anni.
Ha affermato che, in queste condizioni, non è possibile utilizzare tutte le 69 unità odontoiatriche, il che costringe ad una riduzione degli orari e del numero di appuntamenti, sebbene la struttura continui a dare priorità alle cure per le donne in gravidanza, le madri con neonati ed i minori.
Trupman ha aggiunto che, alla fine di settembre, erano state visitate 59 donne incinte, 34 madri con bambini di età inferiore ad un anno e 3.450 studenti.
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