“La crudeltà della punizione collettiva che gli Stati Uniti infliggono al popolo cubano è talmente ingiustificabile che, alla vigilia di un nuovo voto all’ONU sulla risoluzione contro il bloqueo, stanno esercitando delle pressioni disperate su nazioni sovrane affinché sostengano le loro azioni genocide”, ha denunciato il capo di Stato su Twitter.
Díaz-Canel ha descritto la repressione contro i leader ed i funzionari cubani come frenetica, aggiungendo che questi eventi sono “la migliore prova di quanto siano soli ed isolati nel mondo nella loro politica contro Cuba, della mancanza di un sostegno autentico e di come la ragione sia dalla nostra parte”.
Tra pochi giorni, la nazione caraibica presenterà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il suo rapporto annuale, “Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba”. Questo rapporto è stato sostenuto per oltre trent’anni da una maggioranza schiacciante di paesi.
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